PD, commissariamento Italia e uscita dall’euro prossima ventura

PD, commissariamento Italia e uscita dall’euro prossima ventura

I fatti importanti degli ultimi giorni sono principalmente due: 1) l’amministrazione Trump ha ufficialmente attaccato la politica mercantilista tedesca che si è avvantaggiata con la moneta unica a scapito del resto del mondo, e non solo della restante area euro 2) il parlamento britannico ad ampia maggioranza (498 Sì e 114 No) ha dato l’ok alla Premier Theresa May di invocare l’articolo 50 ed iniziare così i negoziati per l’uscita della Gran Bretagna dalla UE 3) l’Ue ha cominciato a fare una bizza mostruosa perché i conti pubblici italiani non sarebbero in ordine per colpa di 3,2 miliardi, lo 0,2% del PIL.

Finalmente è stata reso mainstream ciò che prima in Italia solo Alberto Bagnai e Claudio Borghi Aquilini avevano sostenuto: l’euro è un marco svalutato che ha permesso alla Germania il surplus commerciale che ha adesso proteggendola dalla rivalutazione che sarebbe stata conseguente alle incredibili esportazioni verificatesi negli ultimi anni. Un grafico aggiornato di Morgan Stanley ci mostra il disallineamento dei cambi interni all’eurozona in raffronto al dollaro.

Siccome The Donald ha dimostrato che non scherza le sue affermazioni vengono ora prese molto sul serio anche perché se sei a capo di un paese che ha 500 miliardi di dollari di deficit e ti confronti con un altro che trucca il motore per avere quasi 200 miliardi di dollari di surplus beh, hai tutto il diritto di avere le gonadi roteanti.

Visto che quindi la festa per la Germania sta per finire in sede europea stanno mettendo a punto quello che sembra essere uno degli ultimi colpi di coda del colonialismo economico europeo. A causa dello sforamento nei conti pubblici l’Italia deve adottare, secondo l’UE, contromisure urgenti sennò ci sarebbe il concreto rischio di commissariamento. E’ evidente che qualcosa bolla in pentola sennò non si scatenerebbe tale putiferio per due spiccioli. Dal mio modesto punto di vista questo non è altro che il grimaldello per legare le mani al paese spolpandolo delle ultime ricchezze prima che il sistema vada in frantumi. A questo proposito consiglio l’ascolto (o lettura) dell’intervista all’europarlamentare Marco Zanni ad opera di Claudio Messora “Byoblu”. Come spiega l’intervista il commissariamento potrebbe concretizzarsi in un attacco al sistema bancario italiano con le conseguenze che possiamo immaginare.

E il governo italiano che fa? Il solito, obbedisce. Si parla di aumento di accise su benzina e sigarette; un classico intramontabile. Ma non finisce qui di sicuro, attendiamo ulteriori sviluppi che di sicuro non si faranno attendere troppo. Grandi risate comunque quando il ministro Padoan, mentre esegue pedissequamente gli ordini, dichiara al contempo che una eventuale procedura di infrazione contro l’Italia, in caso di mancate contromisure, metterebbe a rischio la sovranità economica del paese… Ma davvero? Eseguire gli ordini invece?

Quello che mi interessa analizzare in questa sede è la completa follia che il partito democratico non accenna a voler finire di esprimere. Da una parte abbiamo l’esecutivo Gentiloni che si cala le braghe al primo richiamo europeo, dall’altra abbiamo un Renzi che finge di fare l’eurocritico per chiari scopi elettorali, dall’altra parte ancora abbiamo chi vuole ricreare l’Ulivo magari con D’Alema alla segreteria e last but not the least Napolitano che tuona contro la “minaccia” del voto anticipato (ormai siamo abituati ad associare parole come “minaccia, pericolo, ecc…” al diritto di esprimere la propria opinione tramite voto).

La conclusione è che, come ho già scritto giorni fa, siamo dalla parte sbagliata della SStoria. Ancora una volta USA e UK alleati contro la Germania e noi invece dalla parte di quest’ultima contro il nostro principale alleato, gli USA. Non finirà bene.

In nome di Dio sparite tutti. (cit. lameduck)

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