Il formaggio gratis si trova solo nella trappola per topi – Critica generale al programma politico del #M5S, e non solo.

Verrebbero da dire molte cose riguardo i vari punti di questo programma ma per ora vorrei limitarmi a fornire delle norme generali di interpretazione.

Partiamo subito col dire che nessuna riforma o proposta di legge è a costo 0 poichè per la propria messa in pratica devono sussistere delle coperture finanziarie adeguate.

Un proverbio russo recita: бесплатный сыр – только в мышеловке. In italiano suona più o meno così: il formaggio gratis si trova solo nella trappola per topi.

Per evitare quindi di finire nella suddetta trappola è necessario apporre un cartellone illuminato con scritto ATTENZIONE: IN VIGENZA DI FISCAL COMPACT, PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE E PATTI DI STABILITA’ (anche e soprattutto per gli enti locali) OGNI VELLEITA’ DI SPESA SARA’ BLOCCATA SUL NASCERE. 

Su questo non vi sono molti dubbi, la balla dell’austerità espansiva è durata poco e non ci ha mai creduto nessuno. Inoltre dal corrente anno, 2018, entra in vigore il Fiscal Compact, trattato che, per i paesi con un rapporto tra debito e PIL superiore al 60 per cento, impone l’obbligo di ridurre tale rapporto di almeno 1/20esimo all’anno, fino a raggiungere il tanto agognato rapporto virtuoso del 60 per cento. In Italia il debito pubblico ha sforato i 2300 miliardi di euro, circa 132 per cento del PIL. Attuare tale trattato vorrebbe dire in parole povere una manovra finanziaria da 40/50 Miliardi all’anno, se il PIL dovesse rimanere stabile a 1500 Miliardi di euro. Se per esempio il PIL dovesse diminuire le manovre di aggiustamento dovrebbero essere più corpose e che il nostro PIL cali è invero molto probabile vista la distruzione del nostro tessuto produttivo e le tasse che aumentano sempre di più unite ad una massiccia precarizzazione del mercato del lavoro. Non facciamoci ingannare però dalla storia per cui le esportazioni italiane sono in crescita e rappresentano il traino dell’economia nazionale. In assenza di mercato interno (distrutto dalla moneta unica e dalle politiche di austerità imposte dall’UE) la nostra sola via di guadagno risiede nelle esportazioni, ovvero che chi compra è uno straniero e solo uno straniero. Siamo quindi molto più esposti rispetto al 2008 ad uno schock esterno poichè se gli altri vanno per aria, e di solito lo fanno, anche noi subiamo subito il contraccolpo poichè non rimarrà nessuno in grado di comprare i nostri beni. 

Chiunque vi proponga progetti che prevedano spesa, senza uscire dalla gabbia dei trattati europei e della moneta unica, è o disonesto o in mala fede. Di Maio ha detto che non è più il momento per l’Italia di uscire dall’euro quindi possiamo trarre le adeguate conclusioni. 

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La lotta all’evasione fiscale? No essa non è un metodo di finanziamento della spesa pubblica. Se anche lo fosse: in regime di pareggio di bilancio lo Stato offre 100 al cittadino e poi richiede indietro 100. Non si crea così il valore aggiunto, la crescita. In ogni caso tutto ciò che si guadagna dalla lotta all’evasione dovrà essere impiegato nella riduzione del debito pubblico. Anche qui possiamo trarre le dovute conclusioni.

Aggiungo: il debito pubblico non è una cosa che io mi auspicherei di ridurre particolarmente. Il motivo è presto detto. Il debito pubblico è debito per lo Stato ma è un credito per me privato cittadino che investe i suoi risparmi in titoli di Stato. Ridurre il debito pubblico vuol dire ridurre la ricchezza privata. Se questa spiegazione non vi avesse convinto vi posso proporre di aiutare lo Stato a ridurre il debito pubblico, magari donando a me i vostri BTP in portafoglio. Se è tanto brutto non dovreste temere di liberarvene, anzi.

Ora io mi prendo la libertà di scherzare per rendere il tutto più leggero e gradevole e semplificare il messaggio ma la sitazione è grave sul serio.

Quando il M5S parla di tagli alla spesa pubblicaimproduttiva intende il taglio degli stipendi ed i licenziamenti (ma sempre degli improduttivi, non di voi tranquilli).

La spesa dello Stato è ancora ricchezza privata. Oltre a questo la spesa pubblica, oltre che essere direttamente fonte di reddito per qualcuno, è più in generale una componente della domanda aggregata. Se cala la spesa pubblica cala anche la domanda aggregata con le conseguenze facilmente immaginabili.

E’ altamente contraddittorio proporre di fare crescita tagliando i redditi ed al contempo distruggere la ricchezza privata dei cittadini. Una cosa sola si espanderà, la povertà. 

Hanno mai funzionato queste politiche? No, e le conosciamo molto bene visto che sono le stesse politiche deflazionistiche che hanno tenuto al cappio il Giappone per più di 20 anni, e che adesso stanno tenendo al cappio noi dal 2011. Qualcuno dice che tali politiche non funzionano perchè le hanno fatte i disonesti, altri dicono che non sono state applicate con sufficiente veemenza e quindi si debba insistere. Io credo che non funzionino e che quindi si debba cambiare registro applicando una ricetta economica che preveda la piena occupazione e la spesa a deficit in funzione anticiclica.

Per questa e altre ragioni io il #4MarzovotoLega.

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